Eleonora Vallone Stilista d’arte

Manuale di GymNuoto
26 Marzo 2000
Il mare in neoprene di Eleonora Vallone
27 Novembre 2003

Rassegna: Articolo di Donatella di Nitto | testata: Stile.it Nata a Roma e figlia dell’attore Raf Vallone di sensibilità artistica molto spiccata e soprattutto controcorrente, Eleonora Vallone esordisce nel 1975 come pittrice, abbracciando un modo di fare arte definito cubo-futurista. Il mondo dello spettacolo non si lascia di certo sfuggire una donna di tale bellezza e talento e nel 1981 Eleonora presenta il Festival di Sanremo, salendo in passerella con abiti da lei disegnati. Il Festival della Canzone Italiana diviene un trampolino di lancio per la giovane Vallone e il mondo del piccolo e del grande schermo le apre le porte prima in televisione, (“Principessa Gonzaga” trasmesso su Rai 3 nel 1983) poi al cinema al fianco di Franco Nero ne “Le rose di Danzica” di Alberto Bevilacqua e in “Favole africane” co-protagonista con James Stuart. All’apice della sua carriera,....

Fonte: Articolo di Donatella di Nitto | testata: Stile.it


 

Nata a Roma e figlia dell’attore Raf Vallone di sensibilità artistica molto spiccata e soprattutto controcorrente, Eleonora Vallone esordisce nel 1975 come pittrice, abbracciando un modo di fare arte definito cubo-futurista. Il mondo dello spettacolo non si lascia di certo sfuggire una donna di tale bellezza e talento e nel 1981 Eleonora presenta il Festival di Sanremo, salendo in passerella con abiti da lei disegnati. Il Festival della Canzone Italiana diviene un trampolino di lancio per la giovane Vallone e il mondo del piccolo e del grande schermo le apre le porte prima in televisione, (“Principessa Gonzaga” trasmesso su Rai 3 nel 1983) poi al cinema al fianco di Franco Nero ne “Le rose di Danzica” di Alberto Bevilacqua e in “Favole africane” co-protagonista con James Stuart. All’apice della sua carriera, quando anche il teatro va a completare i suoi tanti impegni, Eleonora Vallone ha un terribile incidente automobilistico. Quindici giorni di coma, dover ricominciare e questa volta partendo da zero.

Segnata psicologicamente e fisicamente da questo tragico evento Eleonora ritrova la sua forma fisica sperimentando personalmente un tipo di ginnastica in acqua, del tutto innovativa. Conosce e si innamora di Stefano Makula, campione del mondo di apnea e ne segue la scuola diventando istruttrice subacquea. Quindi, spinta anche dal suo compagno e dalla grande passione per il mare, mette a punto il GymNuoto, il cui brevetto verrà riconosciuto dal Coni come il primo metodo per fare ginnastica in acqua. Più duemila esercizi, in sei livelli può essere praticato a qualsiasi età “Chi segue lo GymNuoto – afferma Eleonora Vallone – raggiunge uno stato di grazia interiore.

Il contatto con l’acqua aiuta la persona a liberarsi da ogni tipo di stress e tensione, da qui gli esercizi iniziano ad agire prima sul muscolo, tonificandolo, snellendolo e rassodandolo fino a lavorare sugli stessi organi interni. A questa tecnica infatti è stata riconosciuta la capacità di aiutare le persone che soffrono di cattiva digestione e di altri disturbi”. Su questo argomento ha pubblicato i libri ” GymNuoto”, vincendo il premio speciale Bancarella Sport, “GymVasca” e “GymSwim”.

Dal 1992 sorride alla moda, disegnando e confezionando una linea di costumi da bagno utilizzando un tessuto simile alla pelle di un delfino chiamato neoprene.